I vigneti Venezia DOC, musei della biodiversità

La biodiversità è la coesistenza in uno stesso ecosistema di diverse specie animali e vegetali che crea un equilibrio grazie alle loro reciproche relazioni. I vigneti Venezia DOC, musei della biodiversità, sono luoghi nei quali i viticoltori hanno a cuore curare questo aspetto, in grado sia di garantire vini di grande qualità, sia di produrre le uve nel rispetto dell’ambiente. Per ottenere questi risultati sono messe in atto diverse pratiche, partendo dalla lotta integrata fino all’adozione di protocolli per l’agricoltura biologica, fino ad arrivare all’agricoltura biodinamica.

Il Consorzio Vini Venezia, l’ente che tutela e promuove la denominazione Venezia DOC, offre un servizio di consulenza ai viticoltori per implementare e se necessario migliorare la gestione agronomica dei vigneti.
Molta attenzione è riservata a verificare che siano mantenuti gli equilibri ecologici tra gli insetti che popolano i vigneti (è comune infatti trovare coccinelle, farfalle, api e altri insetti impollinatori), indice del fatto che l’agricoltura praticata in quei luoghi è un’attività sostenibile, in equilibrio con l’ambiente che la ospita.

La biodiversità nei vigneti Venezia DOC

La biodiversità è attuata e rispettata anche in altri modi: nei vigneti, soprattutto in quelli vicino agli argini dei fiumi, dove c’è buona disponibilità di acqua, è facile trovare erbe e fiori spontanei. Ci sono anche precise pratiche agricole volte a mantenere la biodiversità, quali lo sfalcio dell’erba presente negli interfilari, che permette di far tornare alla terra la sostanza organica immagazzinata dalle piante, senza dover ricorrere a mezzi esterni.
La biodiversità è visibile anche solo osservando gli animali selvatici; non è raro trovare lucertole, lepri, volpi e in qualche caso anche talpe e cervi, animali che non danneggiano la vite, ma che con la loro vita contribuiscono al mantenimento dell’equilibrio in cui la vite e anche l’uomo vi fanno parte.

Soffermiamoci ad osservare le stagioni che si alternano nei vigneti Venezia DOC, vedremo la biodiversità che mostra i suoi lati: si alternano gli insetti, così le piante spontanee, la vite diventa ospite di specie animali che hanno un loro preciso ruolo biologico ed ammiriamo la bellezza nei contesti in cui i vigneti sono inseriti: valli, argini dei fiumi, isolotti, leggere colline alternate dai boschi che poi ritornano verso valle. La denominazione Venezia DOC rappresenta un unicum per la propria realtà, ma al tempo stesso l’espressione di diverse realtà, che i vignaioli assecondano per produrre i vini che raccontano Venezia, città – stato che sin dalla sua fondazione nel 421 d.C., diventata poi nei secoli Serenissima Repubblica ha sempre tutelato le proprie terre, nel segno di mantenere gli equilibri ecologici presenti. Si tratta di un’importante eredità che oggi è portata avanti dai viticoltori della denominazione Venezia DOC.

Siamo tutti farfalle. La Terra è la nostra crisalide.
(LeeAnn Taylor)

La denominazione Venezia DOC

La denominazione Venezia DOC tutela i vini prodotti, secondo il disciplinare di produzione, all’interno delle province di Treviso e Venezia, con uve autoctone e internazionali, frutto del recupero della tradizione enologica della Serenissima Repubblica di Venezia. Si annoverano tra questi il Pinot grigio Venezia DOC, il Bianco Venezia DOC, il Rosè Venezia DOC, il Rosso Venezia DOC e il Merlot Venezia DOC.

 

Credits: Foto e Testi Consorzio Vini Venezia