San Barnaba, santo protettore dei vigneti

In questi giorni ricorre la festività di San Barnaba, santo protettore dei vigneti.

La vita di Barnaba

Barnaba, fu un Apostolo vissuto nel I° secolo d.C., originario di Cipro, in origine chiamato Giuseppe di Cipro. Venerato come santo dai cristiani cattolici e ortodossi, è considerato il primo vescovo di Milano.
Secondo gli Atti degli Apostoli, vendette tutti i suoi beni e consegnò il ricavato alla chiesa cristiana appena nata.
Inviato ad Antiochia, insieme a Saulo di Tarso (che prenderà il nome poi in Paolo, divenendo dopo la morte Santo), fu padre spirituale delle conversioni dei primi cristiani non ebrei. Poi i suoi viaggi di evangelizzazione continuarono con Giovanni Marco (conosciuto in seguito come San Marco Evangelista). In seguito, continuò a diffondere la religione cristiana prima con Paolo e poi con Marco, di cui con quest’ultimo fece ritorno in Italia dopo il 50 d.C. Prima risiedette a Roma, dove conobbe Pietro e poi si spostò verso il Nord Italia, per fondare la Chiesa di Milano.

San Barnaba e l’agricoltura

San Barnaba è venerato dagli agricoltori come protettore delle coltivazioni (non a caso è ricordato nei giorni intorno all’11 giugno, periodo importante per la fioritura/allegagione di numerose piante, tra cui la vite e per altre raccolta della produzione, tra cui ciliegie e albicocche). Alla sua festività sono associati numerosi detti popolari:

«Se piove per San Barnabà l’uva bianca se ne va; se piove mattina e sera se ne va la bianca e la nera.»

 

Il proverbio ci ricorda che l’uva bianca è più delicata di quella nera e di quanto incida il meteo sfavorevole sull’esito del lavoro del contadino.

«Da San Barnaba alla segale si taglia il piede.»

 

È un proverbio veneto che ci informa sui lavori stagionali della campagna, in particolare sulla raccolta della segale estiva.

«Per San Barnabà l’uva viene e il fiore va.»

 

Giugno è un momento importante per la vite: è il mese nel quale possiamo assistere alla fioritura e all’allegagione delle varietà della denominazione Venezia DOC, fasi in cui la pianta trasforma in propri fiori in frutti.

San Barnaba e il vino

vino

Tradizionalmente considerato il primo vescovo di Milano, prima della conversione, si guadagnò da vivere lavorando nel vigneto di sua proprietà la cui produzione donò ai 12 Apostoli del Signore, come riportato da Luca Evangelista nella Bibbia.

San Barnaba e Venezia

Venezia è da sempre fortemente legata a San Barnaba. I Veneziani della Serenissima Repubblica, infatti,  sono stati devoti a San Barnaba, come protettore delle colture, per la sua parentela a San Marco Evangelista, Patrono della Città, con cui condivise anche un lungo periodo dedito all’evangelizzazione dei primi cristiani.
La devozione è stata nel tempo talmente forte da dedicare a questo santo una chiesa in città, e un Campo (nome veneziano associato alle piazze) nel Sestiere (quartiere) di Dorsoduro, non lontano da Ca’ Rezzonico e dal ponte dei Pugni.

La festività di San Barnaba, santo protettore dei vigneti

San Barnaba è invocato dai vignaioli della denominazione Venezia DOC nei giorni intorno all’11 giugno, in quanto protettore dei vigneti contro la grandine.
È usanza ricordarlo con celebrazioni eucaristiche presso le chiese o anche dedicare al Santo una preghiera affinché protegga le colture in vista delle fasi future della maturazione dell’uva e della vendemmia nei mesi successivi.

Credits: Foto (Consorzio Vini Venezia, Wikipedia, La Nuova BQ) e Testi Consorzio Vini Venezia