Ponte di Rialto

Ponte di Rialto: ecco perché è il simbolo della Doc Venezia

Cos’hanno in comune il Ponte di Rialto e i vini Doc Venezia? Come mai il celebre ponte è diventato simbolo dei vini Doc Venezia? La ragione, per quanto semplice, sfugge a molti, talvolta agli stessi veneziani.

Bisogna andare indietro nel tempo, quasi alle origini della città, quando Venezia era un concentrato in sole poche isole. E’ in questo preciso momento, ai bagliori della Serenissima, che venne creato il Ponte di Rialto.

La nascita del Ponte di Rialto

Inizialmente formato da un ponte di barche, il ponte di Rialto è stato il primo dei quattro ponti veneziani che fanno da passaggio tra le due sponde del Canal Grande. L’area dove sorge il Ponte di Rialto è una delle prime zone abitate di Venezia, zona dove arrivavano le barche e le navi che portavano viveri e merci preziose dall’entroterra e dal resto dell’Adriatico. Il primo nucleo abitato era dunque anche il nucleo economico, commerciale e sociale della città. Il ponte, come viene rappresentato in alcune testimonianze pittoriche del Carpaccio, inizialmente era di legno e con ponte levatoio, per permettere il passaggio delle imbarcazioni a vela.

San Marco

Quando il Ponte di Rialto divenne così maestoso?

Come si può capire il ponte era molto diverso da come lo vediamo oggi. Il progetto del ponte che vediamo ora nasce intorno alla metà del 1500, a seguito di un rovinoso incendio che distrusse il cuore di Venezia, i cui edifici (ponte compreso) all’epoca erano realizzati interamente in legno. Dopo quel tragico evento si decise di creare un ponte più resistente in pietra. I progetti vennero presentati da diversi architetti famosi come Palladio o Sansovino, ma a ottenere l’incarico fu Antonio da Ponte alla fine del 1500. Il grande cambiamento fu l’impossibilità di far passare la navi per il centro della città.

 

Il vino a Venezia

L’arrivo del vino a Venezia è remoto. Testimonianze della presenza della vite e del vino in queste terre risalgono al tempo dei romani, se non prima. Il vino però, anche a causa dello sviluppo del commercio nell’area di Rialto, ben presto si localizzò in questa zona. Possiamo dire che fin da subito il vino e il ponte di Rialto si identificano con la medesima area. Rialto diviene simbolo del cuore commerciale, il vino una delle merci preziose che giungeva e veniva venduta in quest’area. A testimonianza di ciò è rimasta traccia nella toponimia di alcune calli. Una delle rive del Canal Grande dove si erge il ponte si chiama appunto Riva del Vin. È qui che arrivavano le botti e le damigiane di vino che poi erano vendute a privati e commercianti. Poco distante si erge la Chiesa di San Silvestro, dove aveva sede la confraternita dei Mercanti di Vino. Proseguendo si trovano le vie dei boteri, ovvero i costruttori di botti, le calli del vino e delle malvasie, prime tipologie di vino importate a Venezia.

Insomma, possiamo dire che il tessuto stesso della città è intriso della storia del vino e della sua diffusione. E’ diventato inevitabile assumere come simbolo della Doc Venezia il ponte attorno al quale è nata e si è diffusa la comunità veneziana.

calici doc venezia

SalvaSalva

SalvaSalva