vigneto

Il pianto della vite: è primavera, comincia un nuovo ciclo di vita

La primavera è cominciata, portando fiori, sole e l’aumento delle temperature. Ma cosa succede in vigna?

Durante il periodo invernale il vigneto si è spogliato della sua chioma, ed è rimasto nudo e “dormiente” dando al paesaggio quel caratteristico aspetto brullo. Ora invece il vigneto sta vivendo una situazione di lento risveglio segnato dal caratteristico pianto della vite.

Ma cos’è il pianto della vite?

Avete mai visto quelle bellissime foto delle viti spoglie con delle gocce simili a lacrime al termine di alcuni tralci recisi? Questo fenomeno chiamato appunto “pianto” è il caratteristico segno di risveglio della pianta di vite che segna in modo inequivocabile l’arrivo della bella stagione. Il fenomeno si verifica solitamente tra marzo e aprile, ed è proprio questo momento che inizia la fase di germogliamento della vite.

A cosa è dovuto?

Generalmente durante l’inverno, quando la pianta e in fase “dormiente”, subisce la potatura “secca” ovvero una potatura in assenza di foglie che va a selezionare i rami che dovranno dare i frutti. Essendo in fase letargica la pianta ha ridotto le sue funzionalità vitali al minimo. Tra marzo e aprile, quando le temperature cominciano a salire e la terra a scaldarsi, la vite lentamente riprende la sua attività linfatica. La conseguente riattivazione del metabolismo degli zuccheri e la ripresa dell’attività cellulare fa si che la linfa si riattivi. La linfa comincia a scorrere fuoriuscendo nelle aree in cui è stata effettuata la potatura per cicatrizzare la “ferita” aperta.

germogli

Cosa succede alla vite dopo il pianto?

La vite inizia la fase di “germogliamento” che farà sì che la pianta si ricopra di fogliame e compaiono i germogli che diventeranno i futuri tralci. Verso maggio invece seguirà la fioritura, momento molto importante perché dalla fecondazione dei fiori si otterranno i preziosi frutti: l’uva che a settembre, dopo la vendemmia, diventerà vino.

 

fioritura