Pinot Grigio Doc Venezia

Descrizione generale

Le origini di questo vino si possono ricondurre tra la Germania e la Francia, dove è coltivato con successo in Alsazia, Borgogna e Champagne, zone dal clima freddo.

In Italia pare sia stato importato dal generale Sambuy di Torino nella prima metà dell’800 durante le guerre d’Indipendenza, guerre che portarono alla creazione dell’Italia.

Queste varietà giunsero quindi nel territorio dell’allora Serenissima Repubblica e qui, nella zona del Lison Pramaggiore e nella valle del Piave, trovarono le condizioni ideali per esprimere tutta la loro personalità. Il Pinot grigio, già conosciuto e apprezzato dai veneziani, entrò così nella viticoltura di queste terre. È nell’area della DOC Venezia che si coltiva più dell’40% del Pinot grigio nazionale, uno dei vini più esportati nel mondo.

La DOC Venezia lo ha selezionato per questa sua rappresentatività storica e territoriale.

Caratteristiche

Il Pinot grigio rappresenta una delle migliori espressioni del potenziale viticolo della DOC Venezia.

Si presenta con un colore che varia dal giallo paglierino al più moderno rosa chiaro, tendente al blush, per merito della macerazione delle bucce con il vino. Si presenta con spiccate note floreali e fruttate in cui si riconoscono fiori di sambuco e di ginestra, seguiti da pera Williams ed ananas, talvolta accompagnati da profumi terziari se viene effettuata anche una sosta in botte.

Un Vino nobile e di buona struttura da bere fresco e giovane ma che si presta anche ad un discreto affinamento.

pinot grigio

Quando bere il Pinot Grigio?

Se durante i pasti è immancabile, il Pinot Grigio è diffuso tra i veneziani “old style” che ne ordinano un bicchiere a metà mattina o metà pomeriggio per accompagnare un tradizionale cicchetto e spezzare la fame. Un modo simpatico per ingannare i ritmi frenetici quotidiani e scambiare due chiacchiere con l’oste.

Polenta con baccal , fuoco selettivo

Abbinamenti consigliati

Il Pinot Grigio vanta un ventaglio di abbinamenti notevole visto che si accompagna armonicamente sia ad affettati (un crostino con il prosciutto crudo), sia al pesce (ottimo con il branzino al forno, il tradizionale baccalà mantecato o la sarda in saor), ma anche a carni bianche (faraona e pollo).